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Iveta Radicová in visita per la prima volta ai cantieri della Torino-Lione

Il 21 novembre 2018, Iveta Radičová ha visitato il cantiere della sezione transfrontaliera della Torino-Lione. L’ex premier slovacca, dal 16 settembre coordinatrice europea del Corridoio Mediterraneo (dopo l’olandese Jan Brinkhorst) è stata a Saint-Martin-La-Porte, insieme ad una delegazione dell’INEA, per rendersi conto in prima persona dello stato dei lavori.

Comprendo pienamente che il governo italiano voglia assicurarsi dell’efficacia del progetto – ha commentato Iveta Radičová  – Nello stesso tempo vorrei sottolineare che questo è risultato di uno sforzo congiunto fra tre partner, l’Italia, la Francia e l’Unione europea. Ci sono in tutto sette analisi costi-benefici e tutte hanno confermato che il progetto migliorerà l’ambiente, ridurrà il numero di mezzi pesanti dalle congestionate strade italiane e francesi, facilitando il transito di merci e passeggeri in questa importante sezione transfrontaliera. Vorrei ribadire che il progetto è a favore dei cittadini e che la maggioranza di loro lo supporta

La coordinatrice ha inoltre annunciato che l’Europa è disponibile a portare la quota di finanziamento dell’opera transfrontaliera dal 40 al 50%.
Accompagnata dal Direttore Generale di TELT, Mario Virano, Radičová è entrata nella galleria di Saint-Martin-La-Porte, dove la fresa Federica ha superato il 60% dello scavo di 9 km nell’asse e nel diametro del tunnel di base del Moncenisio.
I vertici di TELT hanno illustrato alla coordinatrice l’avanzamento dei lavori dell’infrastruttura, che fa parte del Corridoio Mediterraneo ed è una delle 9 dorsali della rete di trasporto ferroviario TEN-T, finanziata dall’Unione Europea.
La delegazione ha anche visitato lo stabilimento in cui vengono prodotti i conci di rivestimento del tunnel di base, situato a pochi km dal cantiere.

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Nell’ambito della Divisione Tecnica e sotto la responsabilità del suo Direttore, il Responsabile del Piano di Utilizzo delle Terre e Rocce da Scavo è responsabile dell’aggiornamento, inconformità con l’art.5 del DM161/12, del Piano Unitario di Utilizzo delle Terre e Rocce da Scavo durante l’esecuzione dei lavori.