Telt - Suivi de Chantier
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Scavati 10 Km di tunnel di base

Raggiunti a fine settembre i 10 km di scavo del tunnel di base della Torino-Lione. A Saint-Martin-la-Porte, dopo che la fresa Federica ha completato la realizzazione dei primi 9 km della galleria dove passeranno i treni, lo scavo di un ulteriore chilometro e mezzo con il metodo tradizionale è arrivato a un chilometro. In questo tratto della montagna particolarmente difficile dal punto di vista geologico si avanza su due fronti con cautela utilizzando il martellone idraulico e, dove possibile, l’esplosivo, e si consolida il fronte con vetroresina e bulloni autoperforanti. Restano da scavare con questo metodo circa 500 metri dei 1.500 previsti.

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Parallelamente procedono i lavori negli altri cantieri dell’opera: a La Praz lo smontaggio della TBM Federica è alle fasi finali, mentre a Saint-Julien -Montdenis è stata realizzata la maggior parte della tranchée  couverte, la galleria artificiale che sarà l’entrata del tunnel di base in Francia,  e entro la fine dell’autunno l’autostrada sarà rimessa in servizio sul suo tracciato iniziale. Dall’altro lato del fiume Arc, a Villargondran, prosegue il consolidamento degli argini delle dighe e la piattaforma è ormai pronta ad accogliere i lavori della nuova  cabina di manovra computerizzata realizzata da SNCF Réseau nell’ambito della nuova interconnessione ferroviaria a Saint-Jean-de-Maurienne.  

In Italia il cantiere di Chiomonte è pronto per la realizzazione delle nicchie di interscambio dei mezzi all’interno del tunnel geognostico della Maddalena che faciliteranno il transito dei veicoli di cantiere. Il raggruppamento di imprese ha completato il progetto esecutivo delle nicchie prima dell’estate e si attende il via libera del ministero per avviare i lavori. Il cunicolo della Maddalena, nato con finalità geognostiche, resterà poi come passaggio di servizio e ventilazione per il tunnel di base. Parallelamente Sitaf ha in corso le gare per la realizzazione del nuovo svincolo di Chiomonte sull’autostrada A32, a servizio del cantiere in modo da non interferire con la viabilità locale, e per lo spostamento dell’autoporto di Susa a San Didero.

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Italia

Responsabile del “PUT” (Piano Utilizzo Terre e Rocce da Scavo)”

Nell’ambito della Divisione Tecnica e sotto la responsabilità del suo Direttore, il Responsabile del Piano di Utilizzo delle Terre e Rocce da Scavo è responsabile dell’aggiornamento, inconformità con l’art.5 del DM161/12, del Piano Unitario di Utilizzo delle Terre e Rocce da Scavo durante l’esecuzione dei lavori.